Non solo concerti

Uno degli aspetti sicuramente tra i più piacevoli dell’attività corale è il dopo concerto. Già, perché finita la manifestazione ufficiale di solito si prosegue dietro le quinte con il cosi detto “rinfresco”. E’ qui che, slacciata la cravatta e dismessa la divisa, emerge la vera anima del corista. L’incontro tra ospiti e ospitati trova finalmente la genuinità e la spontaneità, e tra  un panino e un bicchiere di vino, prende vita un concerto alternativo. Si raduna quel che rimane dei cori ed inizia una gara, non competitiva: brani popolari, magari non cantati alla perfezione, ma coinvolgenti. Gli Amici della Musica, spesso mettono in campo il famoso “Minestron” e raggiungono l’apoteosi, dopo aver portato a temperatura ideale il solista Valentino, con “Gli Scalini”.

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